Con il supporto di specialisti di alto profilo, l’International Security Festival 2017 sensibilizzerà pubblico e addetti ai lavori su temi attinenti alla sicurezza e proporrà analisi geopolitiche ed ipotesi di azioni.

In termini di sicurezza internazionale i costi dei conflitti nel Mediterraneo sono altissimi, per l’Europa e soprattutto per l’Italia, primo tra tutti quello del grande esodo cui assistiamo ed assisteremo ancora per gli anni a venire.

Per questi motivi i Fronti del Mediterraneo meritano di essere analizzati, interpretati senza tesi prestabilite dibattuti ed infine studiati per maturare nuove ipotesi di vie d’uscita da un’ininterrotta emergenza.
E in tale ambito sarà fondamentale promuovere relazioni economiche per costruire un tessuto connettivo in cui far crescere le imprese italiane che possono generare scambi per molti miliardi di euro.

Rassegna documentale

Vuol mettere in luce il lavoro dei reporter internazionali che riprendono gli eventi della storia fin che succedono.

Se non ci fossero loro a rischiare la vita per fermare la storia nel preciso momento in cui accade senza alterarne il racconto, l’informazione contemporanea non disporrebbe di documenti visivi fondamentali per costruire una narrazione utile all’esegesi degli avvenimenti, alla loro interpretazione ed analisi.

Per questo motivo è indispensabile consegnarli ad una pluralità di soggetti, così da eludere il sopravvento della memoria sempre parziale, alterata, individuale, legata indissolubilmente da una parte al riconoscimento e dall’altra all’oblio.

Confronti, dialoghi

La complessità del mondo globale richiede l’elaborazione di nuove strategie: gli equilibri tra gli Stati non si basano più solamente sui rapporti di forza diplomatici o militari.

Oggi le situazioni di confronto vengono decise soprattutto da relazioni economiche, finanziarie e di potenza, spesso interdipendenti tra loro. Nei prossimi tempi l’Italia dovrà affrontare sfide complesse per dimostrare le proprie capacità e attitudini a svolgere il ruolo di paese leader nel Mediterraneo, nello sviluppo di relazioni internazionali di frontiera, sia a sud che ad est.

Nel corso di una serie di interventi di studiosi e operatori della sicurezza, verranno dibattute in pubblico e messe a disposizione degli addetti ai lavori nuove analisi e proposte elaborate dal mondo accademico e specialistico sui diversi aspetti della sicurezza nel Mediterraneo.

Formazione ed orientamento

La “nuova internazionalizzazione” richiede ai cittadini di oggi e a quelli di domani strumenti che li aiutino a convivere con una pace incerta ed una potenzialità di conflitti a macchia di leopardo.

Viviamo infatti in un mondo liquido le cui opportunità sono pari ai rischi e nel quale la partita si gioca quotidianamente. Riteniamo ad esempio importante che le nuove generazioni imparino a selezionare ed analizzare le informazioni, non lasciandosene sopraffare.

Per questo riteniamo fondamentale iniziare un percorso formativo dai maturandi degli istituti superiori, futuri studenti universitari che si affacciano, attraverso scelte non sempre facili, ad un mercato potenziale in cui dovranno competere.

Ubaldo Alifuoco

Presidente Associazione Culturale 11 Settembre

Arduino Paniccia

Docente Universitario, fondatore di ASCE

Andrew Spannaus

Giornalista e analista americano di livello internazionale

Enrico Pino

Docente di "Strategie di Sicurezza e Terrorismo Internazionale"

Andreja Restek

Giornalista e fotoreporter di prima linea

Chiara Rebellato

Amministratore unico di DNA Srl

25-26 Maggio 7-8-9 Giugno 2017