Dopo i successi delle due serate dedicate ai Corti di Prima Linea, International Security Festival entra nel vivo dei temi geopolitici oggi sul tappeto. Con un parterre de roi, relatori di caratura nazionale ed internazionale, prosegue a Vicenza nei giorni 7 e 8 giugno nella sede di Confindustria Vicenza e in quella di API Confimi, per concludersi venerdì 9 giugno in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore.

La manifestazione, promossa dall’Associazione Culturale 11 Settembre con il patrocinio del Ministero dell’Interno e della Regione del Veneto, accoglierà mercoledì 7 giugno, nella prestigiosa sede di Confindustria, Patrizio Nissirio direttore AnsaMed che si produrrà in una panoramica sui temi che fanno del Mediterraneo una delle aree occidentali oggi a più alta temperatura. Seguirà l’intervento di Andrew Spannaus, Consigliere delegato della Stampa estera di Milano, newyorkese brillante che ha previsto l’ascesa di Trump quando nessuno ci credeva, che ci farà capire cosa possiamo aspettarci dal presidente della più forte potenza del mondo, sul fronte a noi più vicino.

Giovedì 8 giugno il festival proseguirà in tarda mattinata in Api Confimi con Fabio Marazzi, giurista esperto di diritto internazionale e fondatore di Marazzi&Associati, che affronterà i temi dell’export e delle opportunità che i mercati internazionali offrono alle imprese purché dotate dei giusti strumenti per competere.

Il pomeriggio a Palazzo Bonin Longare sarà la volta di Andrea Margelletti, Presidente del Centro Studi Internazionali e Consigliere del Ministro della Difesa Pinotti. Margelletti interverrà sul peso degli hacker nelle politiche internazionali. Per l’occasione evidenzierà come, ad oggi, parlare di spazio cibernetico come specchio della realtà risulti riduttivo, poiché la maggior parte delle azioni di ogni individuo, organizzazione e governo avvengono principalmente attraverso e all’interno di esso. Vedremo quali sono le principali minacce che l’attività degli hacker apporta all’apparato economico-industriale dei Paesi e come queste azioni si riflettano non solo sulla già delicata dimensione della Sicurezza Nazionale, ma anche sul peso politico di quegli stessi Paesi nel teatro internazionale. A seguire il Questore di Vicenza dott. Giuseppe Petronzi esperto di terrorismo ai massimi livelli internazionali, ci parlerà di immigrazione e prospettive di governo di un complesso fenomeno epocale.

Il 9 in Villa Cordellina sarà presente la Nato con il Col. Fenton, si parlerà di Libia con il Gen. Bertolini e dell’interesse nazionale nel coordinare forze civili e militari per dare orizzonti di sbocco a conflitti che ci toccano da vicino. In questa articolata architettura il festival non mancherà di toccare il tema della Turchia e della strategia di Erdogan che pratica un allontanamento dall’Occidente minacciando sodalizi con Mosca già messi in crisi dall’era Trump. Inoltre verrà anche affrontato un tema di non secondaria importanza sullo scacchiere dell’economia internazionale, quello dell’influenza della variabile terrorismo sui flussi turistici. Un tema che rivela più di altri le molteplici paure cui siamo esposti, paure che sortiscono effetti contraddittori come la sicura rinuncia alla libertà in ragione di un’incolumità incerta e un deciso contributo a crisi economiche localizzate, vedi la Tunisia, mentre siamo alla ricerca di sbocchi internazionali che arricchiscano il nostro tessuto commerciale così vigorosamente messo alla prova da una lunga crisi endemica.

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