Giovedì 25 maggio prende il via a Vicenza la prima edizione di international security festival 2017 dedicato alla sicurezza internazionale vista attraverso I Fronti del Mediterraneo.

international security festival inizia il 25 e il 26 maggio con una rassegna di cinema documentario girato sui fronti di guerra che oggi insanguinano il Mediterraneo allargato, dalla Siria allo Yemen, dalla Libia al Kurdistan Iracheno.

international security festival prosegue nei giorni 7/8/9 giugno con confronti, dialoghi e lectio magistralis ospitate in prestigiose sedi istituzionali ed associative di Vicenza, alle quali parteciperanno relatori e giornalisti di primo piano, per un totale di 20 appuntamenti da non perdere.
international security festival, sulla base di una convenzione che offre agli studenti di scuola media superiore la possibilità di orientarsi nel mondo civile ed economico che sarà il loro futuro, ha stretto un accordo con il Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza per portare a scuola temi che riguardano ad esempio il cyber crime e la guerra nella sua genesi complessa così come oggi la viviamo attraverso i media, che ci parlano di teatri che a noi sembrano lontanissimi, ma distano solo poche ore di volo.

Perché I Fronti del Mediterraneo.
Oggi al centro della storia contemporanea l’amato e odiato Mediterraneo fa gola a molti. Ridivenuto terra di conquista, per alcuni trappola mortale e per altri ruota su cui puntare, è comunque un banchetto troppo allettante perché tutte le superpotenze del mondo non ambiscano ad esserne ammesse.

In termini di sicurezza internazionale i costi dei conflitti nel Mediterraneo sono altissimi, soprattutto per l’Europa ed in primis per l’Italia, a partire dal grande esodo migratorio cui assistiamo ogni giorno e al quale assisteremo ancora per gli anni a venire.
L’Italia rappresenta, nella geografia di frontiera, un confine liquido in senso proprio e figurato. Per questo i Fronti del Mediterraneo meritano di essere visti e raccontati “fuori onda” vale a dire nella loro “verità” senza tesi prestabilite. Analizzati, dibattuti, interpretati ed infine studiati per maturare nuove ipotesi di vie d’uscita da un’ininterrotta emergenza.

In questo scenario anche il Veneto rappresenta un tessuto economico di particolare rilievo, grazie all’espansione della piccola media industria che, nel ‘900 ha creato il miracolo del nord est ed oggi si rivolge ai mercati globali mostrando grande capacità di competere sia sul piano dell’offerta che su quello delle relazioni commerciali. Ciò ha comportato e comporta una forte capacità di attrarre immigrazione, con i vantaggi e i rischi che ne derivano. La crisi di questi ultimi anni ad esempio ha ridotto la domanda di manodopera non qualificata, determinando un eccesso di offerta e la competizione per il lavoro tra locali ed immigrati.
Il tema delle migrazioni è centrale nello scenario del Mediterraneo e interpella direttamente l’Italia e di rincalzo l’Europa. Le ondate migratorie, infatti, si distribuiscono nel tempo secondo flussi legati ad una serie di cause economiche e civili su cui incidono sia il variare delle condizioni climatiche che lo sviluppo dei rapporti tra stati e superpotenze.
In questo scenario sarà fondamentale per il nostro paese promuovere nuove relazioni economiche costruendo un tessuto connettivo che possa far crescere le imprese generando ricchezza per tutte le parti in campo. international security festival approfondirà anche i possibili vantaggi per l’Italia di giocare un ruolo pacificatore in chiave euro-mediterranea.

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